A Giza buone prestazioni degli azzurri, domani tocca a Michela Peli. Il Presidente Alviti: “I due bronzi sono motivo d’orgoglio per tutta la Fispic”.
Nuove soddisfazioni per la Nazionale di Judo Fispic. A Giza, nel Gran Prix d’Egitto, Paolo Dondong Camanni e Simone Cannizzaro disputano un buon torneo e portano a casa la medaglia di bronzo. Nella categoria J1 -70kg Camanni centra il podio battendo nella finale per il 3° posto il sudafricano Ndyebo Lamani. Dopo gli argenti conquistati nella World Cup di Judo in Georgia e ai Mondiali in Kazakistan un’altra grande soddisfazione per l’atleta umbro tesserato con le Fiamme Gialle. Bene anche Cannizzaro che nella finale per il bronzo supera il romeno Daniel Wargoczki. Il judoka bresciano conserva un trend positivo nel 2025, iniziato con il quinto posto alla World Cup in Georgia e con il bronzo vinto ai Mondiali in Kazakistan.

Bronzo solo sfiorato dalla giovanissima Eugenia Cespuglio, che chiude in quinta posizione dopo la sconfitta nella finale 3°/4° posto della categoria J2 -52 kg dalla giapponese Ayumi Ishii. Fuori dalla zona medaglie gli altri due azzurri in gara oggi, Federico Dura (settimo nella categoria J2 -70 kg) e Fabio Serafini (nono nella categoria J1 -81kg).
Domani, martedì 19 agosto, tocca a Michela Peli, impegnata nella categoria J2 +70kg (inizio gare ore 9 italiane). Gli incontri del Gran Prix si svolgono nell’Hassan Moustafa Sports Hall di Giza. La delegazione italiana è composta dal Direttore sportivo del Judo Fispic Francesco Faraldo, dall’allenatore Carlo Scognamiglio, dal collaboratore tecnico Alessandro Losito e dal fisioterapista Marco Graneri.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Presidente della Fispic, Silverio Alviti, che a nome del Consiglio Federale si è congratulato con gli azzurri. “I due bronzi conquistati al Grand Prix d’Egitto e gli ottimi piazzamenti – ha detto Alviti – sono motivo di grande orgoglio per tutta la FISPIC e testimoniano il valore e il grande lavoro svolto dai nostri atleti, dai nostri tecnici e da tutto lo staff. Il judo continua a rappresentare una disciplina che ci regala soddisfazioni crescenti, grazie a una programmazione attenta e a un impegno costante che ci consentono di guardare al futuro con ambizione. Questi risultati confermano la solidità del percorso intrapreso e la capacità di affermarci sempre di più sulla scena internazionale”.