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Sport e solidarietà, la Fispic di nuovo in Etiopia

Prosegue il progetto “Ethiopian Sport initiative for Blinds and visually impaired”, promosso dalla Fispic e dall’associazione Ipo e avviato nel 2023 in Etiopia con corsi di formazione per tecnici e arbitri e attività sportive per tantissimi bambini e ragazzi non vedenti.

Nuova missione in Etiopia, la quinta dal 2022, anno in cui è stato inaugurato il progetto “Ethiopian Sport initiative for Blinds and visually impaired”, promosso dalla Fispic e dall’associazione Increasing People Opportunities (Ipo) con l’obiettivo di promuovere la diffusione della pratica sportiva tra i bambini e giovani ciechi e ipovedenti. In rappresentanza della Federazione Italiana Sport Paralimpici per Ipovedenti e Ciechi erano presenti Renato Tomei, Responsabile attività internazionali, e Maurizio Di Silvestro, Preparatore atletico della Nazionale italiana di Calcio a 5 B1.

“Nei precedenti viaggi in Etiopia – spiega Renato Tomei – abbiamo portato le discipline sportive della Fispic negli istituti e nelle scuole per non vedenti, creando i presupposti per la nascita di veri e propri club. Quest’anno, invece, per la prima volta abbiamo lavorato in sinergia con il Comitato paralimpico etiope e la Federazione calcistica etiope mettendo a disposizione le nostre competenze sul Calcio non vedenti. Abbiamo proseguito il lavoro di formazione di tecnici e arbitri indicati dalle istituzioni locali e la risposta è stata straordinaria. L’obiettivo dell’Etiopia è sviluppare ulteriormente il movimento e porre le basi per la nascita della Nazionale e la Fispic continuerà a garantire il proprio supporto”.

Maurizio Di Silvestro racconta la straordinaria esperienza. “Ho provato emozioni indescrivibili – dice il Preparatore atletico dell’Italia Calcio B1 – ringrazio la Federazione per avermi dato l’opportunità di vivere momenti indimenticabili. Durante gli incontri con tecnici e arbitri abbiamo illustrato i nostri metodi di lavoro, partendo dall’approccio psicologico e dalla interazione con i non vedenti. Poi siamo passati agli aspetti tecnici, dalle regole del Calcio non vedenti ai campi di gioco, passando per la parte atletica e l’utilizzo delle attrezzature. Infine abbiamo spiegato come bisogna strutturare le sessioni di lavoro e organizzare gli allenamenti. Al termine del corso i partecipanti hanno svolto un questionario con dieci domande e l’esito è stato sbalorditivo. Tecnici e arbitri, infatti, hanno risposto in maniera corretta, non c’è stato neanche un errore, e tutti hanno conseguito l’abilitazione. I risultati testimoniano la grande voglia di imparare, ampliare le proprie conoscenze e il fortissimo desiderio di far crescere il movimento paralimpico locale. Nell’ultimo giorno si è svolta un’amichevole tra due squadre, il Sebeta e l’Holeta, ad Addis Abeba, all’interno di un centro che può essere considerato la Coverciano etiope, dove peraltro sono in corso i lavori per la realizzazione di un nuovo stadio e una pista di atletica. Alla fine, durante la premiazione, mi sono commosso, si trattava della prima partita vera tra due squadre giocata in Etiopia e la Fispic ha avuto l’onore di essere presente”. Prima dell’inizio del progetto, i bambini ciechi etiopi non partecipavano ad alcun programma di educazione fisica e non sapevano nemmeno che esistessero sport dedicati ai non vedenti e ipovedenti, nonostante il Paese abbia uno dei tassi di cecità e ipovisione più alti del mondo.


Il Presidente Federale Silverio Alviti sottolinea l’importanza del progetto in Etiopia. “Sono orgoglioso di proseguire il progetto ‘Ethiopian Sport Initiative for Blinds and Visually Impaired’ – afferma Alviti – tornare in Etiopia rappresenta per noi non solo la continuità di un percorso, ma la conferma di un impegno concreto verso comunità che vivono condizioni di grande fragilità sociale ed economica. Lo sport offre opportunità. È nostro obiettivo poter continuare a formare tecnici locali, creare competenze e lasciare un’eredità che possa continuare nel tempo. È fondamentale proseguire in questo lavoro, trasferendo conoscenze e metodi affinché le comunità locali possano continuare autonomamente le attività. Un ringraziamento particolare all’associazione Increasing People Opportunities (IPO), al Responsabile delle Attività internazionali della Fispic Renato Tomei, al nostro Preparatore atletico Maurizio De Silvestro per il supporto e la dedizione. E ringrazio tutti coloro che si sono impegnati in questi anni nella realizzazione del progetto”.

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