I due azzurri non riescono a entrare in zona medaglia. Domani tocca a Cannizzaro, Costa e Teodori
A Parigi primo giorno di gare per gli azzurri del Judo che non riescono a entrare in zona medaglie. Nella categoria J1 -73kg il 20enne Paolo Dongdong Camanni, al debutto ai Giochi Paralimpici, conclude la sua avventura al settimo posto. Stesso risultato per Matilde Lauria, 57 anni, icona della Fispic e dello sport paralimpico.

Camanni ha perso il primo incontro con il brasiliano Pereira, poi ha battuto l’argentino Gauto e infine è stato sconfitto dall’uzbeko Mamedov. “Oggi ho vissuto una delle esperienze più emozionanti della mia vita”, dice Camanni. “Ho percepito l’atmosfera di una gara diversa, carica di emozioni intense. Nel mio primo incontro contro il brasiliano, ho lottato come un leone fino alla fine, ma purtroppo è stato lui a prevalere. Nel secondo match contro l’argentino, mi sentivo preparato e determinato, e ho conquistato la vittoria con grande soddisfazione. Nell’ultimo ripescaggio contro l’uzbeko, purtroppo un errore tecnico mi è costato il match. Nonostante questo, gareggiare in una competizione di tale livello è stato bellissimo. Sono orgoglioso di aver dimostrato di essere un atleta competitivo, anche se so che avrei potuto e dovuto fare di più. Oggi non è andata come speravo, ma porterò con me questa esperienza straordinaria”.

Matilde Lauria non è riuscita a superare la greca Paschalidou e dalla turca Uslu. “Avrei voluto dare di più, ma sono contenta”, afferma Lauria, “aver partecipato alle Paralimpiadi è un motivo di grande soddisfazione”.
Infine i commenti dei tecnici della Nazionale, Francesco Faraldo e Alessia Regis.
“Camanni alla vigilia della gara ha avuto un problema intestinale”, rivela Faraldo. “Ha stretto i denti e ha combattuto con grande concentrazione. Era all’esordio alle Paralimpiadi, è giovanissimo e ha un grande potenziale, sono convinto che in futuro potrà togliersi tante soddisfazioni. Faccio i complimenti anche a Matilde che ha lottato dall’inizio alla fine”.
“La Paralimpiadi è una competizione a sé”, aggiunge Regis, “molto complicata e in cui può accadere di tutto. In questa stagione Camanni solo una volta non ha portato a casa una medaglia nell’intero circuito, questa è la seconda e bisogna accettarlo. C’è un po’ di amarezza, però Camanni è un talento e si riscatterà presto. Complimenti a lui e ringrazio Matilde, un’atleta sordocieca di 57 anni che ha dimostrato di essere all’altezza di gare così impegnative. Ha una tenacia fuori da comune ed è un esempio per tutti noi. Ora speriamo di rifarci con gli altri azzurri”.
Domani, sabato 7 settembre, toccherà a Simone Cannizzaro, Carolina Costa e Valerio Romano Teodori. Inizio ore 9.30, finali a partire dalle 15.30, le gare possono essere seguite su Rai 2, RaiPlay, Rai Sport e in streaming sul canale YouTube Paralympic Games (https://youtube.com/@paralympics?si=JdSwE80BO8iNAc7L).
FOTO: ALEGNI