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Inaugurazione Centro Sportivo “Paolo Borsellino”, la Fispic e il ministro Abodi a Palermo

Il presidente federale Alviti e il ministro per lo Sport e i Giovani all’inaugurazione del Centro sportivo educativo “Paolo Borsellino” a Palermo.

Giornata speciale per la Fispic e per l’intero movimento paralimpico. Oggi pomeriggio, alla presenza del ministro Andrea Abodi, è stato inaugurato il centro sportivo educativo intitolato a Paolo Borsellino, il magistrato ucciso dalla mafia nella strage del 19 luglio 1992 di via D’Amelio. Il progetto di rigenerazione dello spazio sportivo, promosso da Vivi Sano e Kleise, e condiviso e sostenuto dai figli del magistrato, ha consentito il recupero di una porzione dell’ex Fly e la realizzazione di un grande campo sportivo polivalente aperto alla pubblica fruizione e dedicato alla memoria di Borsellino e agli agenti della sua scorta.
Abodi, in visita istituzionale a Palermo, ha assistito alle attività di blind tennis che si sono svolte nel nuovo impianto sportivo e successivamente ha seguito una dimostrazione di calcio a 5 B1 al Parco dei Suoni insieme al presidente della Fispic Silverio Alviti, al segretario generale Andrea Cesolini e al delegato Fispic Sicilia Alessandro Carfì.

Alviti ha ringraziato il ministro omaggiandolo con una maglia della Nazionale Fispic personalizzata con il numero 10, mentre Carfì ha consegnato una targa ad Abodi e a Mario Giambona, deputato all’Ars (Assemblea regionale siciliana). “Esprimo grande soddisfazione per questa giornata di sport e inclusione in occasione dell’inaugurazione del Centro Borsellino – ha detto il presidente Alviti – la presenza del Ministro Andrea Abodi ha rappresentato un momento di confronto importante: il ministro si è complimentato per lo spettacolo offerto dai nostri atleti durante le dimostrazioni di blind tennis e calcio a 5 B1. Abbiamo condiviso la volontà di incontrarci nuovamente a breve per approfondire prospettive di sviluppo delle discipline sportive per persone cieche e ipovedenti”.

“Riprende vita un luogo abbandonato – ha detto Abodi a Italpress – ed è importante che questo luogo sia a poche decine di metri da un altro luogo che per noi è simbolico. Paolo Borsellino non ha dato solo il nome a questo luogo, ha dato la vita. E quindi che riprenda vita qui a disposizione dei bambini, degli adolescenti e che questo diventi un luogo accessibile, esclusivo, è la consacrazione del nostro lavoro, del nostro dovere ed è un modo per riconoscere qualcosa in più a Paolo Borsellino che diventerà una testimonianza quotidiana, non solo nelle ricorrenze. Lo sport è una difesa immunitaria sociale che va rafforzata, è quello che cerchiamo di fare in tanti luoghi del disagio e della periferia, non solo a Palermo, ma in tutta Italia”.

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